“In oltre trent’anni di lavoro all’aria aperta, di cui almeno i due terzi ai Poli, ho visto andare e venire un sacco di nuovi materiali che promettevano ”meraviglie” ma nessuno ha raggiunto i risultati della lana merino: mantiene il calore del corpo, anche se bagnata, e controlla decisamente gli odori del sudore e del grasso, un vero comfort anche in situazioni estreme”. Parola di Eric Philips, pioniere tra gli australiani nell’esplorazione polare: insieme a Jon Muir è stato il primo a raggiungere sugli sci entrambi i poli; ha guidato numerose spedizioni e nel 2011 ha condotto il maratoneta Pat Farmer nelle tappe polari della sua corsa dal Polo Nord al Polo Sud. La tappa antartica della corsa si è svolta nella primavera del 2012:  Eric Philips e la sua squadra hanno camminato per 40 giorni fino al Canada – circa 800 km sul ghiaccio – ciascuno trascinando una slitta. “Abbiamo indossato tutti abbigliamento in lana merino al 100%, ovviamente australiana: T-shirts, maglie a manica lunga, calzemaglia, maglioni e pantaloni in felpa di lana. La lana merino si comporta magnificamente in ambienti di freddo estremo,  dà  grande comfort anche nel tenere calde le dita di mani e piedi. Anche Pat ha apprezzato molto l’abbigliamento in lana merino, non l’ha mai abbandonato, né di giorno né di notte”.

Le proprietà riscontrate da Philips derivano dall’arricciatura naturale della fibra della lana merino che crea, anche se filata, una miriade di microscopiche camere d’aria che isolano dal freddo intenso e dall’umidità, anche in casi estremi come quando l’abbigliamento si inzuppa.  “La lana merino si asciuga velocemente, soprattutto se il filato è sottile e quindi il capo leggero; inoltre mantiene in corpo relativamente caldo anche se bagnata, addirittura anche dopo una caduta nell’acqua gelida polare! Anche il controllo degli odori di sudore e grasso è fantastico e ciò è fondamentale quando le spedizioni estreme durano mesi.”  Anche le prestazioni anti-odore sono dovute alla struttura della fibra che intrappola le molecole degli odori che poi vengono rimosse con il lavaggio.

Ovviamente gli esploratori australiani sono sponsorizzati dai produttori di lana merino, ma c’è comunque da credergli: nelle condizioni estreme in cui lavorano utilizzare un equipaggiamento non idoneo e performante fa aumentare notevolmente i rischi, già notevoli, di danni alla salute se non addirittura di perdita della vita.

E nella vita di tutti i giorni? Io amo la lana merino per la sua morbidezza, il suo calore avvolgente, la sua adattabilità alla realizzazione di qualunque tipo di capo.

Pat Farmer al Polo

Pat Farmer al Polo