pon pon coloratiMolte amiche, e amiche delle amiche, mi chiedono come si può evitare che la lana faccia i  “pallini” che rendono il capo vecchio e sfruttato… Che dire?

Che una volta che abbiamo fatto il nostro acquisto e ci siamo portate a casa  il nostro maglioncino c’è ben poco da fare perchè i “pallini” non dipendono da come lo useremo o laveremo ma dalla qualità della lana con cui è realizzato.

Infatti più la lana ha fibra lunga e meno si  “lascerà andare” formando i pallini.

Ci sono così lane che essendo naturalmente a fibra lunga sono le più sicure, tipicamente la lana merino, ed lane a fibra corta che  naturalmente tendono ad arricciarsi, tipicamente il cashmire.

Poi, indipendentemente dalla tipologia di lana, per essere sicure di evitare i “pallini” si deve cercare la lana vergine, ovvero (cercate sull’etichetta il simbolo del gomitolo a piramide.

Infatti la  lana vergine ha la fibra intatta e quindi più lunga della lana che invece è stata riciclata attraverso la cardatura e una successiva ri-filatura (da qui il termine “rifilare una fregatura”…!). La cardatura infatti smembra i capi avviati al macero e lacera il filo in nuovi filamenti e fiocchi che vengono poi rimessi insieme in un nuovo filo con cui si realizzano nuovi capi. la lana rimane lana ma ha fibre più corte e quindi risulta più fragile e romendosi con il normale attrito derivante dall’uso rilascia i “pallini”.

In sintesi: per un capo di qualità non basta cercare nell’etichetta la presenza di lana ma si deve ricercare anche il simbolo della lana vergine. OK? 😉